Descrizione
«Da giovane, trovavo terribilmente noioso pregare. La ripetizione di parole altrui, sia pure profonde, nobili, poetiche, mi allontanava anziché avvicinarmi a Dio. Quando scoprii che pregare poteva essere semplicemente parlare con Dio, nella povertà del mio pensiero e nell’immediatezza del mio sentire, con la fragilità della mia fede e la mia umana pochezza, è stata come una liberazione per me. Rivolgermi a Dio, dirgli i miei pensieri, le mie gioie, i miei dubbi, le mie proteste, anche sciocche, i miei sgomenti, è diventata una necessità. Da allora Dio mi è più vicino: posso parlargli come a un innamorato, come a un amico» (dalla Prefazione dell’Autrice).
Le poesie «quasi preghiere» qui raccolte testimoniano il percorso di un’anima che, incontrando il Signore della vita, confida che una libertà nuova possa accoglierci e un amore sconosciuto farci eternamente sorridere, toccando le tante corde dell’esistenza umana.






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